Cantine Aperte a Cavallo: oltre 50 i cavalieri partecipanti

Lunedì, 11 Giugno 2018 20:41

Una cinquantina di cavalli, provenienti da Modena, Bologna, Rovigo, Mantova, Ferrara e  Reggio Emilia, presenti al terzo evento di Cantine Aperte a Cavallo  10 giugno 2018.

Tutto si è svolto in un piccolo paese collinare della Valsamoggia, famoso per i tartufi pregiati ma  ottima zona di produzione di vini.

Come da programma, il ritrovo  fissato alle ore 8:30 con partenza ore 9:00, puntuali in sella i nostri amici cavalieri, alcuni arrivati la sera prima alloggiando in confortevoli agriturismi della zona.

La prima tappa ha preso servizio sul crinale, accosto a un vigneto, sorseggiando un pignoletto accompagnato, come si dice in dialetto bolognese da un pezzo di “BRAZADELA” (torta fatta in casa). Brindando in uno scenario mozzafiato, baciati da un sole splendente e un cielo senza una nuvola, brindando con il bicchiere in alto, i nostri amici erano tutti in posa per il fotografo di Cavallo Magazine.      

Proseguendo sul crinale, in fila indiana e ordinati come non mai, i nostri amici a cavallo hanno fatto una seconda sosta, degustando barbera, associato a pane, salame e mortadella.

A parlare di questa stupenda giornata è Guiduzzi Cesare, nome noto nell’ambiente dei cavalli per i tanti trekking organizzati in questa stupenda vallata della Valsamoggia, oggi consigliere della Federazione Italiana Turismo Equestre FITETREC-ANTE  e guida equestre, scortato da questa bellissima fila di cavalli, fa sosta alla terza tappa, dove ad aspettare questi cow-boy, fanno  da protagonista alcune bottiglie di Prosecco, accostato alla caciotta fresca fatta dai pastori  della zona             

Riprendendo il cammino, scendendo a valle dal crinale, intravedendo il corso del fiume chiuso tra due montagne, altro vigneto di Rosso ci obbliga una sosta. Un Merlot  fa da protagonista in questa tappa, bevuto fresco, seguito da crostini, ci fa sostare per circa una mezz’ora, rendendo sempre più unito il gruppo dei cavalieri.

Rimontati in sella si arriva al fiume. Si fanno abbeverare i cavalli, per poi proseguire verso un altro vigneto che sarà l’ultima sosta per poi arrivare per l’ora di pranzo alla  Trattoria Lina . Nell’ultimo vigneto, l’uva rossa fa da star in questo bellissimo contesto, Qui si produce un Cabernet speciale e dopo il brindisi a cavallo si riparte per raggiungere la Trattoria .           

Arrivati alla Trattoria, cavalcando per circa 20 minuti tra querce secolari, ginestre in fiore, rimanendo nel sottobosco, il titolare nonché amico Stefano Italia, ci ha fatto sistemare i cavalli lungo il sentiero che costeggia il suo locale. Accomodati in veranda, mettendo i piedi sotto la tavola, ci ha servito  la Lasagna alla Bolognese, Tagliatelle con Ragù, patate e cacciagione del posto,  acqua e vini di produzione locale. A farci compagnia, ha allietato il pranzo l’amico Andrew , chitarrista country  e dopo un buon caffè, abbeverato i cavalli, siamo ripartiti per raggiugere i van e trailers, il punto di partenza della mattina, per intenderci.

Personalmente, sono stato veramente orgoglioso di tutti i partecipanti. Dal al loro sorriso ho capito che è stata una bellissima giornata tra sella, vigneti, cibo, amicizia e panorami stupendi.

Devo ringraziare tutti i produttori di vino della zona che ci hanno accolti, facendoci assaggiare i loro prodotti, tutti gli amici che mi hanno aiutato all’organizzazione di questa MANIFESTAZIONE: la Trattoria Lina, salumificio Franceschini, Ca’ Isotta, La Tintoria, Ca’ Soave, la Quercia, Alimentari Mazzoni, Tedeschi dolciumi, il Comune e la PRO-LOCO di Savigno, cantina Botti e gli amici Montanari Gabriele  e Tommaso, Roberto Franceschini, Sauro Dalleolle, Zanetti Paolo ,Guiduzzi Pietro e Antonio, il giornalista Spinelli e la moglie FRANCA.

Grazie.
 Cesare